SmartDate: il racconto valoriale, chiave per costruire la fiducia nel brand

ilmNuovo appuntamento con lo SmartDate, la versione digitale del tradizionale appuntamento dei PoliHubber. Una community partecipata e vivace quella che ha accolto gli ospiti dello scorso 20 maggio.

Primo su tutti il nuovo Presidente di Fondazione Politecnico e di PoliHub, Andrea Sianesi, che, illustrando le linee guida per il PoliHub di domani, ha ricordato che “le sfide non devono fare paura perché in esse si racchiudono opportunità. È proprio questo il momento di fare impresa: non è il più semplice ma certamente il migliore!”.

Special guest dell’incontro, Paolo Iabichino, Creative Director, per quasi 20 anni a capo di Ogilvy Italia, che ha parlato di brand e società ai tempi del Coronavirus, ma anche di come i brand possano usare la tecnologia come alleato, sviluppare prodotti e servizi per stare accanto alle persone, utilizzare i dati in maniera creativa e guardare il mercato non più in un’ottica B2B o B2C ma human to human.

“Chi, come me, è stato un utilizzatore di Internet della prima ora, ha davvero creduto che la tecnologia potesse salvarci. Vent’anni fa credevamo in un internet che avrebbe creato un mondo migliore. Abbiamo mancato la grande occasione di allora e oggi la sentiamo tornare: è come se la familiarità con la tecnologia potesse far tornare un amore che alla nascita di internet esisteva”, ha raccontato Iabichino.

“Ora è tempo di una nuova partita dove la tecnologia non fa più paura, i big data possono essere d’aiuto e possiamo sviluppare prodotti e servizi per stare vicini alle persone e usare i dati in maniera creativa. Ora non ci sono nuovi consumi e nuovi bisogni, si tratta di bisogni emergenziali. Finita la pandemia saranno diversi in termini di sensibilità perché avremo trovato un nuovo modo di stare nel mondo”, ha continuato

Il Covid ci ha fatto vedere come anche una grande marca possa essere confortante. Far trovare ai propri figli, in un momento come questo, il biscotto che mangiano ogni giorno significa aver costruito un rapporto di fiducia con il brand che è ben diverso dalla fidelizzazione. Conquistare un consumatore dal punto di vista valoriale consente di mantenerlo per sempre. Innescare un racconto basato su una tensione culturale permette di legare a sé i consumatori. Questo non è vero solo per i grandi brand ma anche per le startup. Chi inizia a fare impresa può mettersi nella sua porzione di mercato con il suo racconto valoriale per guadagnare la fiducia dei clienti”, ha concluso Iabichino.

Un caloroso benvenuto poi Poste Italiane che è entrata a far parte del distretto di innovazione di Bovisa, a MADE che supporta le imprese nel loro percorso di trasformazione digitale verso l’Industria 4.0, e Future Care, startup che aiuta gli anziani con il suo Lookycare. A chiudere l’incontro Bugnion con la presentazione del nuovo servizio di consulenza sulla proprietà intellettuale.

Appuntamento a giugno con il prossimo Smartdate.