Phononic Vibes: da Boston a Milano, il coraggio di innovare

Dall’idea di una tesi di dottorato al MIT di Boston a una startup a Milano che oggi può contare su un team di dieci persone. È il percorso di Phononic Vibes, promettente iniziativa imprenditoriale, oggi incubata in PoliHub. I founder Luca D’Alessandro, Giovanni Capellari e Stefano Caverni ci raccontano come una storia di successo possa nascere anche da una scelta in controtendenza.

Ingegneria civile, MIT e metamateriali sono le parole chiave di questa storia. Luca, Giovanni e Stefano sono tre Ingegneri Civili laureati al Politecnico di Milano. Giovanni Capellari ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca presso il Politecnico di Milano nel 2018 con una tesi in Machine Learning, lavorando e trascorrendo alcuni mesi presso l’università ETH di Zurigo. Stefano Caverni ha conseguito la laurea specialistica in Ingegneria Civile, ad indirizzo Strutture, nel 2017 con tesi di laurea nel campo dei metamateriali. Luca D’Alessandro ha conseguito il PhD al Politecnico di Milano con un periodo all’estero all’MIT di Boston, specializzandosi nel campo dei metamateriali e dell’ottimizzazione di strutture periodiche per l’isolamento acustico e vibrazionale.

Proprio la tesi di dottorato di Luca, il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano e i metamateriali (N.d.R. materiali creati artificialmente con proprietà elettromagnetiche peculiari che li differenziano dagli altri materiali le cui caratteristiche macroscopiche non dipendono solo dalla loro struttura molecolare, ma anche dalla loro geometria realizzativa) sono il punto di partenza della startup. Dopo aver partecipato a Switch2Product, l’Innovation Challenge del Politecnico di Milano, Luca decide di intraprendere questo percorso imprenditoriale coinvolgendo i due founder Giovanni, collega di dottorato e Stefano, collaboratore e tesista al Politecnico di Milano. Una crescita rapida che vede oggi il team operativo composto da 10 persone: Francesco Mori, Sebastiano Conti, Simone Meduri, Valentina Paniccià, Marco Dangelo, Francesco Bonato e Alicia Barrientos.

“Crediamo che questo sia il momento giusto per sviluppare prodotti innovativi basati sulla tecnologia dei metamateriali per isolamento acustico: abbiamo partnership importanti in diversi settori industriali, a livello nazionale e internazionale”, i dicono i founder. “Siamo determinati a crescere come società e come portafoglio applicazioni”.

Da Boston a Milano. Una scelta coraggiosa, che forse non tutti avrebbero fato. Come mai? “PoliHub ci ha accompagnato costantemente dai primi passi della nostra storia fino ad oggi. Partendo dalla partecipazione a S2P, all’averci messo in contatto nel primo periodo con un mentor eccezionale come Andrea Boeri, che oggi è nel nostro board. Tramite PoliHub siamo venuti a contatto con diverse realtà industriali che si sono rivelate strategiche per i prodotti che stiamo sviluppando e portando sul mercato”, affermano. “Quella con PoliHub è una sinergia nata naturalmente che ha contribuito e contribuisce a portare tanto valore nel corso dei mesi all’interno della nostra realtà. Un esempio di un enorme valore aggiunto grazie al network: l’ingresso dell’Ing. Renato Mazzoncini nel nostro board, ex CEO di Ferrovie dello Stato Italiane”.