Entrepreneurship Lab: “diplomati” i primi mentor di PoliHub

Si è tenuto lo scorso mercoledì 3 ottobre l’evento di chiusura dell’Entrepreneurship Lab, il percorso organizzato in collaborazione con EptagonLab che permette a potenziali mentor e advisor di startup di sperimentare le dinamiche di interazione con team imprenditoriali nel loro percorso di customer development alla ricerca di modelli di business ripetibili e sostenibili, applicando le metodologie della Lean Startup con il supporto dei migliori esperti di PoliHub.

Dopo il successo del corso “Entrepreneurship, Innovation & Startup” organizzato insieme al MIP il secondo step del “Percorso Executive per diventare Mentor” di PoliHub ha visto l’avvio dell’Entreprenurship Lab, un programma di otto settimane che ha permesso ai partecipanti di sperimentare le dinamiche di interazione con team imprenditoriali.

L’evento si è aperto con i saluti di Stefano Mainetti, Claudia Pingue e Stefano Mizio che hanno dato il benvenuto ai presenti e annunciato i pitch.

Primo pitch quello del team di Good Boy, formato da Laura Faraci, Christian Mazzoleni, Leonardo Pozzi, Claudia Tranti e Debora Veschi. Good Boy è un dispositivo che consente di educare e controllare da remoto il proprio pet, permettendo ai proprietari una maggiore tranquillità e sicurezza nella gestione degli animali domestici.

Douglas Aguiar, CEO e Founder di Photon Path è stato il protagonista del secondo pitch, presentando la propria soluzione: amplificatori ottici in tecnologia fotonica integrata per migliorare le prestazioni delle reti internet e di telecomunicazioni, aumentandone la scalabilità e la flessibilità grazie alla riconfigurabilità degli amplificatori.

Dal calcio allo sport business, il terzo pitch è stato quello di Sauro Romani, CEO e Cofounder di Dathlos, la piattaforma digitale aziendale data driven per innovare le società sportive e massimizzare la competitività dei club.

Quarto pitch quello di Captive System, il team che ha sviluppato una soluzione Key Enabling cheche utilizza liquidi magnetici per i processi di chiarificazione delle acque reflue.

Hoc Bike è stato il quinto team a presentare il proprio progetto: un sistema di bike sharing free floating che rende disponibili le biciclette private inutilizzate.

Il risparmio protagonista del sesto pitch: IN100 è la piattaforma che attraverso un network di influencer crea community d’acquisto per ottenere prezzi più bassi sui prodotti.

È stato poi il momento di un pitch particolare, quello di due expert: Gianluca Galgano e Giovanni Bellomi che hanno presentano Holdon, progetto per il recupero della motoricità dell’arto superiore post ictus attraverso una tecnologia di mirroring.

Altri expert, Andrea Soncin e Francesco Bianchini, hanno poi presentantato Silki, sistema di monitoraggio dei parametri vitali per rilevare la stanchezza dei guidatori professionisti e garantire la sicurezza sulle strade.

Nono pitch quello di Tag Me Cloud, soluzione che consente di avere maggiore visibilità commerciale attraverso un dispositivo e una tecnologia di realtà aumentata pervasiva.

Pitch anche per Splitty Pay, innovativo metodo di pagamento che, installato sulla pagina del merchant, permette di condividere l’importo in quote in caso di un acquisto di gruppo.

Progetto al femminile per Safe Woman, una soluzione end-to-end che garantisce prevenzione, supporto ed assistenza alle donne in situazioni di pericolo che possono incontrare nella propria quotidianità.

Penultimo pitch Soon Eat è un’app che consente di digitalizzare il menu dei ristoranti, di fidelizzare i clienti e di creare un sistema di social eating.

A chiudere il round di pitch, Sunny Cargo Bike, la startup che produce cicli a tre ruote per il trasporto di cose e persone pensate appositamente per i litorali italiani.

Tutti “diplomati” i team che hanno chiuso la giornata con un selfie di gruppo, in attesa della seconda edizione  del percorso al via nel 2019.

Il percorso Executive per diventare Mentor

Il percorso è strutturato in 3 fasi: una prima fase teorica, una pratica ed una esperienziale a stretto contatto con startup ad alto contenuto tecnologico. Attraverso il percorso di formazione dell’ Entrepreneurship Innovation & Startup (EI&S) e di esperienza pratica nell’applicazione delle metodologie in uso nelle startup con l’Entrepreneurship Lab (Elab), manager, executive, business angel e imprenditori possono acquisire le competenze necessarie per diventare Startup Expert e proporsi come mentor e advisor di startup familiarizzando inoltre con i temi della corporate entrepreneurship.
La terza fase, l’Internal Mentor Journey (IMJ), permette di accedere ad un percorso esclusivo per entrare a far parte della community di mentor accreditati da PoliHub, e lavorare con le startup incubate.

Per maggiori info e iscrizioni, clicca qui