Dalla pandemia un’accelerazione al 5G. Anche grazie alle startup

La trasformazione digitale innescata dal Covid-19 non rallenterà alla fine della pandemia, anzi subirà un’accelerazione di cui il 5G sarà uno stimolo. Di 5G e applicazioni della nuova tecnologia abbiamo parlato con Lorena Corinaldesi, Responsabile Action for 5G e Carlo Ongini, Responsabile Manufacturing, Logistics & Surveillance di Vodafone Italia che hanno messo in luce il ruolo chiave delle startup in questo processo, anche grazie al bando Action for 5G di Vodafone.

Se c’è un aspetto positivo che la pandemia ha avuto è quello di aver innescato una trasformazione digitale, che inevitabilmente proseguirà nel post-Covid con il 5G.

Durante il lockdown anche campi tradizionali come l’istruzione, il lavoro, la medicina, l’intrattenimento, solo per fare degli esempi, si sono trasferiti online e se, al normalizzarsi della situazione, sarebbe ipotizzabile un rallentamento di questa tendenza, in realtà, una recente ricerca di Pictet Asset Management, afferma il contrario.

Attualmente solo il 59% della popolazione mondiale ha accesso a Internet. Inoltre, la cosiddetta “generazione hashtag” – le persone nate in un mondo già digitale tra il 1991 e il 2005, circa il 34% dell’intera popolazione mondiale – continua a crescere insieme al suo potere economico e, quindi, anche la domanda di soluzioni digitali è destinata ad aumentare.

In questo scenario, la diffusione delle reti 5G fornirà un ulteriore stimolo. E poiché le esigenze digitali durante il lockdown hanno messo a dura prova la capacità attuale, è probabile che l’espansione del 5G procederà ora più rapidamente del previsto.

Le startup, motore dello sviluppo del mercato 5G

“Il 5G non è solo tecnologia e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile, con velocità di trasmissione dati fino a 10 gigabit al secondo e latenze sotto i 10 millisecondi per tempi di risposta davvero “real time”, ma rappresenta anche un importante elemento di discontinuità alla base di una nuova fase di innovazione digitale”, ci spiega Lorena Corinaldesi, Responsabile Action for 5G di Vodafone Italia. “Il 5G può infatti abilitare servizi e applicazioni innovative con un impatto positivo sulla vita di cittadini e imprese nei diversi settori: sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, mobilità e trasporti, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, turismo e retail”.

In questo scenario qual è il ruolo delle startup?

Le startup e le piccole imprese innovative e ad alto valore tecnologico giocano un ruolo fondamentale nella creazione di soluzioni e applicazioni verticali che saranno il motore dello sviluppo del mercato 5G. Come Vodafone crediamo fermamente nell’importanza di stimolare e supportare la nascita di questi nuovi servizi”, continua Corinaldesi. “Per questo abbiamo affiancato allo sviluppo della rete 5G in Italia e alla prima sperimentazione di use case 5G il programma Action for 5G, realizzato in collaborazione con PoliHub e dedicato a startup e imprese con progetti innovativi in 5G che è arrivato alla sua quarta edizione annuale (candidature aperte fino al 1 febbraio 2021 sul sito www.actionfor5g.it)”.

Fino ad oggi sono stati erogati da Vodafone più di 3 milioni di euro alle 12 startup e imprese selezionate nel programma Action for 5G con soluzioni innovative che integrano realtà aumentata e virtuale, intelligenza artificiale e real time control. Oltre ai finanziamenti le aziende che entrano al programma Action for 5G accedono anche a know-how e consulenza dedicata per l’integrazione del 5G nelle loro soluzioni e per l’utilizzo delle risorse nel Multi-Access Edge Computing, il cosiddetto “MEC”, l’architettura che permette di avvicinare fisicamente all’utente alcune funzioni applicative che oggi risiedono su server centrali, riducendo al massimo la latenza tra lui e l’applicazione permettendo di trasferire parte dell’intelligenza dal dispositivo alla piattaforma MEC all’interno della rete 5G. Per integrare e testare il 5G nelle loro soluzioni, le startup e imprese selezionate possono accedere all’Open Lab di Vodafone con la rete, i device e l’architettura 5G sperimentale a loro disposizione.

Dalla vita quotidiana all’industria: le applicazioni del 5G

Sono molte le attività quotidiane su cui vedremo l’impatto del 5G. E su scala industriale cosa cambierà?

“La tecnologia 5G diventa fattore abilitante per numerose applicazioni industriali: richiede interventi meno invasivi sugli impianti e quindi abbassa la soglia di accesso e la scalabilità, degli investimenti in Industria 4.0”, conferma Carlo Ongini, Responsabile Manufacturing, Logistics & Surveillance di Vodafone Italia. “Il 5G, oltre a garantire un’elevata banda larga mobile, offre una maggiore affidabilità e una minore latenza, essenziali per le comunicazioni mission critical usate per il controllo remoto di produzione in fabbrica e nei sistemi industriali. Inoltre, con il 5G si possono superare i vincoli di capacità di calcolo dei dispositivi e dei robot, gestendo l’intelligenza delle applicazioni su server all’edge della rete o, se necessario, in un edge dedicato all’interno dell’impresa, con potenzialità di elaborazione pressoché infinite”.

Ci fa qualche esempio?

“Nel corso della sperimentazione 5G abbiamo verificato le potenzialità del 5G con numerose soluzioni realizzate e portate in campo con i nostri partner. La soluzione di gestione avanzata dei processi su un impianto produttivo è basata su algoritmi di machine learning e artificial intelligence e beneficia del 5G per l’elaborazione nell’Edge Cloud dei dati raccolti da sensori installati sull’impianto. Questi algoritmi consentono di individuare possibili criticità e guasti e di riconfigurare la linea di produzione in tempo reale evitando il fermo impianto. La soluzione con i droni per ispezioni industriali e infrastrutturali utilizza l’elevata banda del 5G per analizzare le immagini video ad alta definizione per decidere in tempo reale eventuali interventi. La robotica collaborativa sfrutta algoritmi in edge e la connessione ultraveloce del 5G per riconoscere e prevedere le azioni dell’operatore così che il robot possa scegliere quali fasi della lavorazione effettuare con la massima sicurezza. La soluzione di manutenzione assistita con la realtà aumentata garantisce supporto e assistenza in tempo reale al tecnico in campo e utilizza l’architettura 5G per spostare la capacità computazionale su server in edge dedicati rendendo l’applicazione sicura, affidabile e robusta. Alcune di queste soluzioni potranno essere adottate dai nostri clienti business già nei prossimi mesi. Ma molto ancora si può ideare, progettare e portare in campo affinché si attui un cambiamento dell’intero ecosistema grazie al 5G che dovrà adottare modelli operativi e di business collaborativi e di Open Innovation”, conclude Ongini.