Auriga, l’innovazione nel DNA

Il panorama dell’innovazione in Italia non si esaurisce a Milano. Un esempio virtuoso è quello di Auriga. Con sede a Bari, è un’azienda che crede fortemente nell’Open Innovation al punto da dare vita a IC406, un incubatore, nato in collaborazione con Polihub, per entrare in contatto con idee e competenze provenienti dall’esterno. Ne abbiamo parlato, nel nuovo appuntamento di #WelcomeInnovation, con Antonella Comes, Chief Marketing Officer di Auriga e responsabile del progetto IC406.

Un’azienda leader in Italia e tra le prime in Europa nel mercato delle soluzioni software per il mondo delle banche, con una forte focalizzazione sui sistemi di pagamento e sull’omnicanalità. Auriga offre applicativi, servizi e consulenza tecnica per la gestione integrata degli sportelli Atm e self-service di tipo evoluto, dei chioschi multimediali, dell’Internet e mobile banking, così come del mobile payment. “La capacità di ‘guardare oltre’ degli ingegneri dei nostri laboratori, ci permette di essere all’avanguardia nella fornitura di soluzioni tecnologicamente evolute e affidabili, capaci di interfacciarci con i diversi sistemi della banca per favorire l’ottimizzazione dei processi e quell’integrazione dei canali che rappresenta il vero vantaggio competitivo sul mercato”, ci racconta Antonella Comes, Chief Marketing Officer di Auriga e responsabile del progetto IC406. Ma l’innovazione si sviluppa trasversalmente attraverso tutte le aree dell’azienda. “Ogni dipendente è coinvolto nell’apporto di idee e competenze nello sviluppo di nuovi progetti o servizi. Andando oltre i confini aziendali invece, lavoriamo con un ecosistema fatto di imprese e università, per sviluppare sinergie con i clienti e con il mondo accademico”.

L’innovazione è da sempre nel DNA di Auriga. “Crediamo in un modello che ormai è diventato imprescindibile come l’Open Innovation. Per questo abbiamo deciso di renderlo parte integrante del nostro business, dando vita ad un incubatore per entrare in contatto con idee e competenze provenienti dall’esterno, anche da ambiti molto diversi”, prosegue Comes. Con sede a Bari, dove Auriga ha sempre avuto il suo quartier generale, IC406 è stato pensato per raccogliere migliori idee in ambito digital business. “Rappresenta una grande opportunità per tutti, dove i talenti possono trasformare la propria idea in impresa e dove essere contaminati da quello slancio, da quella creatività, da quella spinta innovatrice che è la linfa vitale della crescita”.

Come mai avete scelto di collaborare con PoliHub? “Abbiamo la fortuna di avere nel nostro Paese quello che risulta essere il terzo incubatore a livello mondiale. PoliHub ha una lunga esperienza come incubatore e ha acquisito un grande riconoscimento sul mercato italiano, grazie ai diversi casi di successo e alla sua capacità di essere un vero e proprio hub dell’innovazione. Abbiamo trovato in PoliHub un partner valido per rendere il nostro progetto ancora più efficace e di carattere nazionale. Insieme abbiamo definito una serie di iniziative per le startup coinvolte con IC406 e andremo avanti per tutta la durata del programma concordato, certi di poter contare sulla grandissima esperienza maturata da anni in qualità di incubatore. Condividiamo con PoliHub l’impegno nel sostenere e far crescere le iniziative locali che generano valore ed impatto sui territori, nel supportare le startup altamente innovative, puntando alla condivisione di esperienze e conoscenze e alle relazioni con le aziende, nella convinzione che questo possa aumentare la probabilità di successo di ogni singola startup”.

Cosa vi aspettate per il futuro? “La spinta all’innovazione resterà sempre la caratteristica fondamentale della nostra azienda e del nostro modello di business. Continueremo a investire in questa direzione, cogliendo in modo rapido i trend e i cambiamenti del mercato”, afferma Comes. “Un progetto sicuramente destinato a crescere è IC406. Puntiamo molto su questa realtà per essere una realtà di riferimento sul territorio ma, allo stesso tempo, per continuare a proporre soluzioni all’avanguardia in Italia e sui mercati internazionali. La PSD2, la nuova direttiva europea sui servizi di pagamento, è un altro fronte sul quale siamo molto attivi. Abbiamo davanti oggi uno scenario di business ampio e interessante, con diverse opportunità da sfruttare. Stiamo lavorando per porci sempre più come fornitori di servizi e soluzioni che permettono di sfruttare i vantaggi dell’entrata in vigore della dalla nuova normativa”.

“Infine, non meno importante del resto è il capitale umano”, conclude Comes, “che per noi rappresenta una inestimabile ricchezza. Continueremo a cercare di attrarre talenti ma anche a lavorare sul coinvolgimento dei dipendenti, coltivando un ambiente dinamico e stimolante che possa far affiorare le migliori potenzialità delle nostre risorse”.