Ad AGADE, ISAAC e MgShell il Premio Manfredo Manfredi

Sono AGADE, ISAAC e MgShell le startup vincitrici della prima edizione del Premio Manfredo Manfredi. Il Premio, promosso dalla famiglia Manfredi e da PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico, si pone l’obiettivo di contribuire al rinnovamento del tessuto industriale nazionale offrendo a giovani startupper le prime risorse economiche necessarie a mettersi in gioco e avviare un’iniziativa imprenditoriale innovativa.

Il Premio è intitolato alla memoria dell’ingegner Manfredo Manfredi, storico manager del gruppo Barilla che, a partire dagli anni ’50 e fino al 2013, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dell’azienda, da piccola realtà di provincia a multinazionale leader nel settore alimentare e simbolo dell’Italia nel mondo.

L’iniziativa vuole premiare idee brillanti e giovani di talento supportandoli proprio nella fase più critica, quando muovono i primi passi nella creazione dell’azienda, aiutando gli imprenditori di domani a ricalcare le orme di Manfredo Manfredi, il quale perseguì con costanza e determinazione l’innovazione sia nelle tecniche di management che nello sviluppo di nuovi prodotti.

Il riconoscimento, che non ha alcuno scopo di lucro, ha destinato ad AGADE, ISAAC e MgShell, ritenute le iniziative imprenditoriali hi-tech più meritevoli, un premio di 50.000 per ogni vincitore, di cui 30.000 sotto forma di grant in denaro e un equivalente di 20.000 in servizi di incubazione.

Le startup sono state individuate attraverso le call4ideas e i canali di accesso attivati negli ultimi due anni solari dall’incubatore.

“Entrare in contatto con le realtà selezionate è stato molto stimolante,” afferma Andrea Manfredi. “Oltre ai vincitori anche altre aziende avrebbero meritato un riconoscimento, ma le regole del bando ci hanno costretto a sceglierne solo tre. Mi auguro che il contributo assegnato possa consentire alle tre startup di dispiegare appieno le loro potenzialità e di consolidare il proprio progetto imprenditoriale“.

“Tra le oltre 100 startup supportate da PoliHub nell’ultimo anno sono state individuate le tre più meritevoli. Un compito niente affatto semplice perché le quindici finaliste erano davvero tutte di grande qualità”, commenta Stefano Mainetti, CEO di PoliHub. “Il criterio adottato è stato quello di individuare le migliori iniziative capaci di far leva sulla tecnologia per generare imprese sostenibili e innovative, tenendo conto anche dell’impatto sociale delle stesse”.

I vincitori in dettaglio

AGADE – tecnologia innovativa concepita per compensare l’effetto della gravità sull’utente in diverse posizioni e carichi, garantendo un basso consumo energetico rispetto ai dispositivi completamente attivi e migliorando la leggerezza e la compattezza degli esoscheletri. Grazie alla sua versatilità, questa tecnologia può essere adattata per qualsiasi tipo di esoscheletro (arti inferiori, schiena, arti superiori).

ISAAC – startup innovativa nata dall’idea di ricercare soluzioni altamente tecnologiche per il miglioramento delle performance dinamiche di strutture già esistenti, civili e non, al fine di renderle “Smart Structures”. ISAAC-AMD è un assorbitore dinamico attivo intelligente con capacità di autoadattamento alla struttura da controllare e di monitoraggio continuo dell’edificio. Dopo essere stato installato sull’edificio, è in grado di identificare autonomamente la struttura sulla quale viene installato e in seguito di aumentarne lo smorzamento, migliorandone le prestazioni dinamiche durante eventi sismici, disturbi legati al vento o altri fenomeni naturali, garantendo il comfort e la sicurezza degli abitanti. Inoltre, grazie alla capacità di monitoraggio continuo, potrà verificare l’integrità della struttura 24/7, specialmente dopo eventi sismici.

MgShell – startup che sta sviluppando una rivoluzione nell’approccio terapeutico dei pazienti affetti da maculopatia, che attualmente evidenziano un’aderenza terapeutica molto bassa al punto che il 40% arriva a cecità. MgShell ha ideato un dispositivo oculare in grado di rilasciare farmaco a dosi per l’intero trattamento, riducendo al minimo gli oneri terapeutici: una soluzione autonoma in grado di replicare la pratica clinica senza chirurgia, creando compliance ai pazienti, diminuendo la spesa sanitaria e generando business per le aziende.