“Vogliamo creare angoli di italianità nel mondo”

"Vogliamo creare angoli di italianità nel mondo"

News - 14 Agosto 2015

È un fiume in piena Alessandro Lattuada, CEO di Gourmet Italy, quando racconta della sua startup che promette di ricreare in giro per l’Europa e non solo piccole isole di made in Italy a partire dal cibo. “Perché è quello che tipicizza una comunità, che la racconta” spiega Lattuada che è entrato in PoliHub con la call 4 ideas Switch to Product a febbraio 2015 e da allora sta lavorando per realizzare ogni singola parte della sua visione. Gia dal 2013 Gourmet Italy è un portale attraverso il quale si possono scoprire e acquistare le eccellenze alimentari del nostro territorio. “Abbiamo selezionato prodotti dalla qualità straordinaria, caratterizzati dalla storia familiare, che va indietro di generazioni, di chi li produce”. Il tutto per un pubblico principalmente straniero ma non solo.

“Vogliamo far riscoprire anche all’estero la cultura enogastronomica italiana più autentica e genuina. Si può dire che il primo Made in Italy sia stato rappresentato dalla cucina nostrana esportata oltralpe proprio dai migranti italiani negli ultimi due secoli”, precisa Lattuada, che è figlio di imprenditori da tre generazioni e spiega che creare qualcosa di nuovo è “nel mio DNA”. Eppure Gourmet Italy non è solo la sua piattaforma, tra i founder e azionisti c’e anche Stefano Calderano, CEO di Jusp, recente vincitrice dell’ Italian Master Startup Award per le Startup con la storia di successo già consolidata e Presidente di Gourmet Italy .

“Vogliamo ora portare l’esperienza dall’online all’offline, creando una serie di Botteghe Gourmet  Italy in città come Londra, che sarà il punto di partenza, Berlino, Dublino, Usa e Cina”.  All’interno, più che una colazione o un pranzo, si offre un’esperienza.  Quella della colazione con cappuccino fatto a regola d’arte e spremuta di arance italiane, del piatto di pasta cotto alla perfezione e taglieri di salumi e formaggi della migliore tradizione nostrana. “Vogliamo che le persone si incontrino, si conoscano, parlino e il cibo è da sempre veicolo di tutto questo”, spiega Lattuada che precisa: il progetto è il mio alter ego: è la summa dei miei studi e delle mie esperienze lavorative di questi ultimi 15 anni. La startup è adesso alla ricerca di finanziatori e avrebbe bisogno di circa un milione di euro per il primo anno. Ma anche di persone valide da inserire nel team.

Ecco i consigli di Alessandro:

Studiare il contesto socio-economico nel quale volete inserirvi.

Cercate di capire cosa manca e cosa potreste fare meglio e poi agite.

Siate il primo sponsor della vostra idea.