Think for social, facciamo il check ai 10 progetti finalisti

Think for social, facciamo il check ai 10 progetti finalisti

News - 16 Ottobre 2015

C’è Breading App, che vuole ridurre gli sprechi alimentari connettendo chi produce un genere alimentare deperibile, il pane per esempio, e a fine giornata si trova a dover buttare quello in eccesso con chi ne ha bisogno. C’è Skool, che vuole mettere a disposizione degli studenti con BES, genitori e insegnanti un un hub fisico ad alta densità tecnologica e una piattaforma virtuale in 2D e 3D per favorire l’apprendimento, la formazione, la consulenza. C’è Heli, che attraverso un bracciale wearable e uno smartphone traduce la lingua dei segni LIS in parole favorendo la comunicazione, l’inclusione e l’autonomia delle persone sorde, che così non hanno più bisogno di dipendere in toto da un interprete.

Pensata per chi ha invece problemi di vista è VEyes: anche questa basata su due dispositivi wearable (una cintura e un paio di occhali) si propone di adattarsi allo specifico problema della persona che ne sta usufruendo riconoscendo forme, colori, volti e così via. E poi Students on Stage, progetto ideato dai ragazzi del liceo milanese Leone XIII che mira a connettere le aziende e i liceali attraverso esperienze di stage. Sono alcuni dei 10 progetti finalisti di Think For Social, la call for ideas nata dalla collaborazione fra PoliHub e Fondazione Vodafone Italia.

Quella del 15 ottobre in Sala Arena di PoliHub è stata una giornata di check intermedio sullo stadio di avanzamento dei progetti ma anche un utilissimo momento di confronto con una giuria che non ha risparmiato stimoli e consigli a ognuno dei progetti finalisti. La giuria era composta da Stefano Mainetti (Ceo PoliHub), Enrico Resmini, vice presidente Fondazione Vodafone Italia, Francesca Fedeli, che ha fondato con il marito Roberto D’Angelo e il loro piccolo Mario l’Associazione di Promozione Sociale Fight the Stroke, Maria Cristina Ferradini, responsabile del Dipartimento Sustainability and Foundation di  Vodafone Italia e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Vodafone Italia e Linda Laura Sabbadini, Direttore Centrale Istat e direttore del Dipartimento delle  Statistiche Sociali e Ambientali. Ancora poche settimane per mettere a frutto gli stimoli lanciati dalla giuria e poi ci si rivede a inizio 2016 per presentare i risultati  e arrivare ai nomi dei tre migliori progetti che accederanno alla fase successiva.

Ecco tutti i 10 finalisti:

Social Eating for Social Inclusion: un progetto per valorizzare le produzioni agricole locali trasformandole in pasti da asporto con cicli controllati e tracciabili (Napoli).
– D-Heart: elettrocardiogramma via smartphone (Genova).
– Students on Stage: portale web che avvicina gli studenti al mondo del lavoro (Milano).
– #Skool: hub ad alta densità tecnologica per l’apprendimento di soggetti con bisogni educativi speciali (Torino).
– Bepart: piattaforma di realtà aumentata che consente a chiunque di mostrare la propria arte (Milano).
– Breading App: piattaforma B2B per ottimizzare le eccedenze alimentari (Monza e Brianza).
– Clip4All: kit fai da te per permettere alle persone con disabilità di costruirsi in autonomia i propri strumenti di accesso a pc e tablet (Bologna).
– Energy Wise Communities: sistema di monitoraggio dei consumi elettrici domestici (Torino).
– Heli: unbracciale per la traduzione simultanea del linguaggio dei segni (Roma).
– Veyes: progetto di hardware indossabile, con cintura e occhiali per favorire ipovedenti/non vedenti (Catania).