Storie di mentorship: il valore e le sfide nella collaborazione con le startup

Storie di mentorship: il valore e le sfide nella collaborazione con le startup

News - 18 Dicembre 2018

La Sala Arena, lo scorso 13 gennaio, ha ospitato l’incontro “Storie di mentorship: il valore e le sfide nella collaborazione con le startup”, l’evento dedicato alle testimonianze di esperti e mentor di PoliHub, del MIP e di startup che hanno seguito un percorso di accelerazione mentorship-driven.

Dopo il benvenuto del CEO di PoliHub, Stefano Mainetti, è intervenuto Antonio Ghezzi, Docente di Strategy & Marketing del Politecnico di Milano che ha sottolineato come gli investimenti in startup hi-tech, sia da attori formali, sia informali e internazionali stiano crescendo, secondo quanto mostrano i recenti dati dell’Osservatorio Startup Hi-tech del Politecnico di Milano, e come nell’ecosistema imprenditoriale siano imprescindibili le 3S della collaborazione che deve essere sistematica, strategica e scientifica.

Stefano Mainetti ha poi descritto nel dettaglio il distretto di innovazione di PoliHub e si è soffermato sul suo potenziale tecnologico nell’ambito di un ecosistema in crescita, evidenziando come “in PoliHub diamo stimoli per costruire la nuova classe imprenditoriale italiana”.

È stato poi il momento della tavola rotonda, moderata da Stefano Mizio, Head of Startup Acceleration Programs di PoliHub, durante la quale è stata presentata l’edizione 2019 del percorso “Entrepreneurship Innovation & Startup”, al via il 24 gennaio. Durante la tavola rotonda si sono succedute le testimonianze di Andrea Berzolla, Director Product Development and management Print in the European countries di Mail Boxes Etc. Worldwide; Dario Caleffi, International Senior Executive , co-founder Go-Beyond Investing AG e Business Angel; Matteo Anthony Destantiny, Founder & CFO di Splitty Pay; Gianluca Galgano, Senior Manger di EY e Gabriele Rampinelli, Director of Business Development & innovation di Rampinelli SpA.

“Ho fatto due startup nella mia vita”, ha affermato Andrea Berzolla. “Se avessi avuto un mentor avrei fatto molti meno errori. Il ruolo del mentor è soprattutto questo: aiutare gli startupper a evitare errori, ascoltarli e accompagnarli”. “Avere una metodologia è un aiuto innegabile”, ha proseguito Dario Caleffi. “Da mentor ho imparato anche io e ho avuto la possibilità di restituire ciò che ho imparato in questi anni. Il network è un elemento chiave”. Il tema dell’apprendimento torna anche nelle parole di Gianluca Galgano che ha sottolineato come abbia imparato “a non dare mai nulla per scontato. Con le startup aumenta il rischio e si stravolge la prospettiva”. Anche Matteo Anthony Destantiny ha messo in luce l’importanza del ruolo del mentor che “aiuta a ragionare, a dare struttura al lavoro ma soprattutto consente di aprire porte in cui un giovane startupper in autonomia non riuscirebbe a entrare”.

Al secondo giro di tavolo, Andrea Berzolla ha giocato con il “mito” dei mentor e l’etimologia della parola che deriva da Mentore, amico, consigliere e guida di Telemaco, figlio di Ulisse, e “simbolicamente startupper ante litteram, grazie all’aiuto di Atena, protettrice degli startupper!”. Dario Caleffi si è soffermato sul team, parametro fondamentale e multisfaccettato perché ha tre dimensioni, “l’aspetto relazionale, quello metodologico e quello manageriale. Lo startupper deve avere almeno una di queste tre caratteristiche”. “Le aziende faticano a creare innovazione e cercano di comprarla”, ha aggiunto Gianluca Galgano. “Saper scremare attraverso un ragionamento efficace è un enorme valore aggiunto”. Il valore aggiunto del mentor è ciò su cui si è focalizzato Matteo Anthony Destantiny: “un mentor è una specie di bollino di garanzia che aiuta con gli investitori anche grazie alle sue competenze specifiche di settore”. “Oggi tutti parlano di startup”, ha concluso Gabriele Rampinelli. “Sembra che chiunque possa fare una startup e avere successo. Spesso gli aspiranti imprenditori fanno scelte emotive che li portano al fallimento perché non hanno le competenze di business e una guida che li segua nel percorso”.

Al termine della tavola rotonda, Stefano Mainetti e Stefano Mizio hanno illustrato nel dettaglio l’edizione 2019 del percorso per diventare mentor di PoliHub, strutturato in tre fasi: il 24 gennaio, al via la fase teorica con i tre giorni dell’Entrepreneurship Innovation & Startup (EI&S); la seconda, che inizierà il 12 marzo, prevedrà un’esperienza pratica nell’applicazione delle metodologie in uso nelle startup con l’Entrepreneurship Lab (Elab) dove manager, executive, business angel e imprenditori possono acquisire le competenze necessarie per diventare Startup Expert e proporsi come mentor e advisor di startup familiarizzando, inoltre, con i temi della corporate entrepreneurship. Chiuderà il percorso la terza fase, più esperienziale, quella dell’Internal Mentor Journey (IMJ), in cui gli aspiranti mentor potranno accedere a un percorso esclusivo per entrare a far parte della community di mentor accreditati da PoliHub, e lavorare con le startup incubate.

Per info e iscrizioni: http://www.polihub.it/iniziative/percorso_executive_mentor/.