“Per migliorare davvero bisogna stare con i grandi”. E Poip vola al South Summit di Madrid

“Per migliorare davvero bisogna stare con i grandi”. E Poip vola al South Summit di Madrid

News - 14 Ottobre 2015

Siamo andati a giocare la Champions League. È stata un’esperienza di crescita totale”. Così Edoardo Tosetti, Ceo di Poip, riassume la tre giorni che ha portato lui e il suo team a essere scelti per partecipare al South Summit 2015, evento che ha radunato a Madrid le più interessanti startup innovative europee ma non solo dal 7 al 9 ottobre. Erano oltre 1800 le candidature: da questo numero gli organizzatori hanno scelto le 100 presenti poi al meeting. Quattro le italiane oltre a Poip, startup in ambito software che ha creato una piattaforma per rendere facile e veloci le comunicazioni di lavoro. Incubata in PoliHub e sostenuta da IBM, dopo un anno e mezzo di intenso lavoro “partendo dal nulla”, la startup è valutata un milione di euro.

Oltre 10 mila le presenze venute per ascoltare speaker internazionali come Steve Wozniak, co- fondatore di Apple, e carpire le ultime novità in settori come esplorazioni spaziali, food tech, sharing economy, helthcare, settore trasporti. “In questi tre giorni abbiamo avuto la possibilità di partecipare a speed meeting con investitori internazionali e incubatori del calibro di Sequoia Capital e 500 Startups, abbiamo avuto accesso a mentoring personalizzati e un momento pitch di tre minuti sul palco principale dell’evento”, racconta Tosetti, che la primavera scorsa aveva deciso di fare application, anche un po’ per sfida, e in estate ha saputo che la sua creatura era stata scelta per far parte di una vetrina internazionale.

La location del South summit di Madrid.

“All’inizio eravamo anche un po’ indecisi sulla partecipazione, poi abbiamo scelto di esserci e abbiamo fatto bene! Il coinvolgimento, anche emotivo, è stato a 360 gradi – spiega il CEO di Poip – In soli tre giorni abbiamo portato a casa soluzioni, intuizioni e momenti, anche extra lavorativi, che hanno contribuito a cementare il team e a far venire anche nuove idee”. Dalla revisione del modello di business, a una value proposition più mirata fino a un rinnovato approccio alla ricerca di investitori: ecco cosa si porta a casa il team di Poip dall’esperienza, insieme a un modo tutto nuovo di impostare i pitch. “Ci hanno insegnato a puntare sul contatto emozionale con la platea, a partire presentando a chi ti ascolta il problema e il disagio che ti ha creato e poi condurlo insieme a te verso la soluzione che hai trovato”. “Siamo rimasti in contatto con due dei quattro investitori incontrati nello speed meeting – ha continuato Tosetti – e a breve ci sentiremo per un follow up sul nostro progetto”.  Tosetti è molto orgoglioso quando guarda al percorso fatto. “Dal nostro ingresso in PoliHub, un anno e mezzo fa, abbiamo fatto tantissima strada: grazie al valore della nostra idea, al supporto del PoliHub e del nostro advisor Guido Gerlotti abbiamo messo un piede in Europa”. Prossimo appuntamento? Lo SMAU di Milano il 21, 22, 33 ottobre.