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Innovation Waves. Dive into Deep Tech: primo appuntamento dedicato alle corporate dell’ecosistema di PoliHub

Open Innovation - 01 Dicembre 2022

Innovation Waves. Dive into Deep Tech: primo appuntamento dedicato alle corporate dell’ecosistema di PoliHub

Un nuovo format dedicato alle aziende dell’ecosistema di PoliHub ma anche a tutti coloro che, a vario titolo, ne fanno parte. Una vera e propria immersione nel mondo del Deep Tech, per ascoltare le corporate e metterle a confronto e in contatto con le startup e le loro esigenze. Obiettivo quello di individuare una lingua comune per poter costruire contatti e relazioni tra aziende, startup e investitori.
 
Si è tenuto lo scorso 22 novembre, al MADE, il primo incontro di Innovation Waves. Dive into Deep Tech, il ciclo di incontri pensato per approfondire il mondo dell’innovazione tecnologica e conoscere i programmi e le iniziative e favorire una collaborazione sempre più stretta ed efficace tra aziende e startup.
 

Primo appuntamento con New Technologies for a Zero Emissions Economy

 
Un’occasione per parlare delle sfide tecnologiche, economiche e sociali necessarie per contrastare il trend del continuo aumento delle emissioni di gas climalteranti e di quanto sia indispensabile uno sforzo collettivo dei sistemi universitario e della ricerca, industriale, finanziario e politico per invertire la rotta e muoversi progressivamente verso un’economia idealmente a zero emissioni.
 
Un tema di grande attualità se, come ha affermato il CEO di Blackrock, Larry Fink, nel suo discorso agli azionisti di dicembre 2021, i prossimi mille unicorni saranno startup nel settore delle Climate Tech.
 
Finalmente si è avviata, una transizione sempre più decisa verso un’economia low carbon che porta con sé profonde trasformazioni industriali e tecnologiche, che possono rappresentare opportunità di grande sviluppo per chi vorrà abbracciarle e al tempo stesso minacce per coloro che tardano ad adeguarsi.
 

 

Il ruolo chiave delle aziende

 
PoliHub lavora ogni giorno per favorire la nascita di un ecosistema imprenditoriale e finanziario italiano che possa diventare il punto di riferimento per la creazione di nuove tecnologie e startup nel settore Climate Tech. La partecipazione del Politecnico di Milano all’interno del fondo di TechTransfer Tech4Planet di Cassa Depositi e Prestiti, il ruolo di PoliHub come Business Accelerator nazionale per le startup investite da Tech4Planet con il programma Ecollider, il lancio del programma di Pre-Accelerazione Encubator, che si propone di individuare e supportare nell’avviamento al mercato di startup early stage provenienti da qualsiasi università o centro di ricerca nazionale, sono solo alcune delle attività che PoliHub svolge concretamente per la creazione di questo ecosistema, in cui le aziende giocano un ruolo chiave, come ha ricordato il CEO di PoliHub, Enrico Deluchi, nel suo intervento di apertura.
 
Un’ottica di Open Innovation, quindi, in cui, da una parte, grazie al dialogo con le aziende, le startup possono validare le loro tecnologie e invenzioni, comprendere il mercato e avviare collaborazioni di carattere commerciale e industriale e, dall’altra, le aziende hanno la possibilità di avvicinarsi a modelli operativi tipici del mondo delle startup, potendo accedere a tecnologie anche anni prima che queste arrivino al mercato.
 

 

Corporate, startup e investitori: punti di vista e testimonianze

 
Ma quindi quanto conta per una startup avere un’azienda al proprio fianco per prendere una decisione d’investimento? Quali sono le difficoltà più diffuse per le startup nel dialogo con le corporate? Qual è, per una corporate, il momento strategico in cui avviare la collaborazione con la startup?
 
Sono state solo alcune delle domande alle quali, nel corso della serata, gli speaker hanno cercato di rispondere e di illustrare il proprio punto di vista.
 
A partire da Davide Chiaroni, Vice Director & Co-Founder – Energy & Strategy, Politecnico Graduate School of Management, che ha aperto il suo intervento con una provocazione: la transizione energetica è davvero così urgente se ne parlava già nel 1977 Jimmy Carter? Cosa è cambiato in oltre 40 anni? Oggi rispetto ad allora è cambiato l’obiettivo: non riguarda più solo il profitto delle aziende ma tutti noi, non solo l’efficientamento delle risorse energetiche ma il garantire un futuro all’umanità.
 
Altra provocazione quella di Federica Biancon, COO PhotonPath con Patrick Oungre, Group Head of Innovation and corporate venture capital, A2A per parlare di PoC, startup e corporate “la difficoltà è l’approccio culturale. Non sempre le aziende hanno un livello di maturità adeguato per interloquire con una startup”. “Non è facile interfacciarsi con un’azienda”, ha confermato Oungre. “Un anno e mezzo fa ripensato il processo e bypassato il procurement aziendale. Oggi in sette giorni contrattualizziamo una startup perché per noi sono fondamentali per acquisire know-how”.
 
Ancora il PoC al centro del confronto tra Nicola Rodriguez, Head of Acceleration, PoliHubCosimo Panetta, Managing Partner, The Doers. “La collaborazione con The Doers nasce nel 2021, poi abbiamo sviluppato un nuovo modello di supporto alle startup basato sul venture client”, ha affermato Rodriguez. “Il nostro modello focalizzato sul PoC per noi è un modello vincente”. “Una start non è un outsourcing a buon mercato di R&D per le corporate”, ha proseguito Panetta. “Questa è una deriva per le corporate, non benefico per l’ecosistema. Le startup non sono fornitori. L’istituzione di un’unità che si occupi di venture client nell’azienda serve a istituire un processo strutturato per effettuare delle operazioni”.
 
Il Corporate Venture Capital come leva strategica per accelerare l’innovazione è stato il focus dello speech di Andrea Siciliani, Investment Professional, TechEnergy Ventures che ha sostenuto: “Alle startup consiglio di voler cambiare il mondo, di avere una visione grande, misurandosi con gli strumenti e le competenze a disposizione. Uno spunto più pratico, da Venture Capitalist, invece, per le startup deep tech, è di fare attenzione alla scalabilità della propria tecnologia perché è quello che cercano gli investitori. Il consiglio alle corporate è: fatelo! Se non fosse per l’impatto strategico e il ritorno finanziario, l’apprendimento è la lezione più importante”.
 
Quanto conta avere un’azienda al fianco di una startup per prendere una decisione d’investimento? È la domanda alla quale ha cercato di rispondere Stefano Peroncini, CEO, EUREKA! Venture SGR, portando il punto di vista del Venture Capital:Al momento giusto.  Le corporate devono avere l’umiltà di agire portare beneficio alle startup non solo a sé stesse perché è poi quello che consente l’arrivo dei fondi in investimento. Devono supportare le startup senza ingabbiarle”.

 

A chiudere l’incontro Andrea Sianesi, Presidente, PoliHub e Fondazione Politecnico che ha ricordato il ruolo del Politecnico di Milano e della sua Fondazione nell’ecosistema dell’innovazione che è quello di “individuare, grazie ai dipartimenti e al TTO, i diamanti grezzi da portare sul mercato grazie al lavoro della Business School, del POLI.design e di Polihub. L’obiettivo finale è quello di far crescere il Paese. Il Politecnico è un’università pubblica con lo scopo di creare strumenti e soluzioni in grado di favorire l’imprenditorialità. Il vero driver dell’occupazione del futuro viene dalle startup di oggi”.

 

 

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