FlowPay, prima startup ad ottenere da Banca d’Italia l’abilitazione come Istituto di Pagamento AISP e PISP

FlowPay, prima startup ad ottenere da Banca d’Italia l’abilitazione come Istituto di Pagamento AISP e PISP

Innovation Park - 15 Gennaio 2020

FlowPay, startup innovativa del fintech, incubata in PoliHub, inaugura il 2021 incassando il primato nazionale quale prima startup ad ottenere entrambe le licenze da Banca d’Italia per operare come AISP (Account Information Service Provider) e PISP (Payment Initiation Service Provider).

Uscente da un primo anno di attività che l’ha vista aggiudicarsi premi e menzioni d’onore è lanciata verso un promettente debutto sul mercato: oltre ad essere stata selezionata tra i finalisti del Premio Gaetano Marzotto, infatti, ha recentemente vinto il prestigioso Premio del Pubblico al Web Marketing Festival, oltre ad un nutrito elenco di premi minori offerti dai partner dell’evento: percorsi di accelerazione, mentorship, proposte di collaborazione e menzioni onorifiche conferite da Digital Magics, Exelab/Hubspot, IBAN (Italian Business Angel Network), LVenture e Qonto.

FlowPay è nata nel novembre 2019 con l’intento di rivoluzionare il sistema dei pagamenti B2B, efficientando i processi di gestione delle fatture, riducendo i ritardi, migliorando i rapporti tra imprenditori e incrementando a livello sistemico la fiducia commerciale: attraverso una piattaforma proprietaria distribuita e integrata con i provider di fatturazione elettronica, infatti, offrirà un servizio alle imprese che consente di automatizzare i pagamenti delle fatture, utilizzando l’open banking e delegando parzialmente al sistema il servizio della gestione finanziaria dell’impresa. La società è nata con l’intento di rispondere fin dal primo momento ai requisiti imposti da Banca d’Italia per tutti gli aspetti che spaziano da requisiti di infrastrutturali e sicurezza a quelli di governance e compliance.

Il team operativo – estremamente giovane e multidisciplinare – ha dedicato il primo anno di vita della startup allo sviluppo del prodotto e all’ottenimento dell’expertise necessaria per sviluppare un servizio conforme con gli standard europei dell’EBA. Ed è proprio su questo tema di integrazione tecnica e normativa che FlowPay ha saputo stringere rapporti di partnership con due dei principali operatori ICT del settore bancario, quali SIA ed Engineering, al fine di approcciare il mercato con un’offerta congiunta e ad ampio spettro.

FlowPay si è inoltre distinta come opinion leader di innovazione nel settore dei pagamenti, avendo partecipato alla consultazione pubblica per il prossimo standard EBA “Request To Pay”, volta a definire una nuova categoria di bonifici.

I co-fondatori della startup sono tre giovanissimi toscani – i venticinquenni Edoardo Tommasi, Lorenzo Rossi e Tiziano Pacciani – che insieme costituiscono il team di Banco Digitale di Firenze, una startup specializzata in tecnologia blockchain e reti distribuite.
A guidare la squadra un innovation manager, Federico Masi, esperto di processi e pagamenti bancari, co-fondatore, nonché amministratore delegato della società.
La presidenza di FlowPay è stata affidata a Daniele Corsini, top manager di lungo corso con esperienze pluriennali – sia istituzionali che di mercato – nei servizi di pagamento.
Lo sviluppo del progetto è stato infine agevolato grazie al supporto finanziario di Mario Bartolini e di Sauro Bartolucci, in rappresentanza – rispettivamente – del family office Corniola e della società di consulenza e investimento Intermedia Iniziative.

FlowPay è oggi pronta a muovere i primi passi nel mercato italiano, dove l’obbligo di fatturazione elettronica rappresenta un importante volano di diffusione del proprio prodotto, per poi aggredire – in una seconda fase – i vari mercati europei, avvantaggiata dall’unificazione normativa del continente e forte di collaborazioni con i più prestigiosi campioni nazionali del fintech.