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Basilicata Pitch2Pitch: assegnati i primi due premi della call a tema agritech e agroenergia

Call - 20 Ottobre 2022

Basilicata Pitch2Pitch: assegnati i primi due premi della call a tema agritech e agroenergia

Sono Girasole Sensing e Tenuta San Marco i vincitori delle prime due challenge di Basilicata Pitch2Pitch, la call for innovation promossa da Joule, la Scuola di Eni per l’Impresa in Basilicata, a tema agritech e agroenergia.

 

A Girasole Sensing, startup proveniente dalla Basilicata, è andato il premio Research Award quale progetto imprenditoriale con spiccate potenzialità di successo, ma in una fase di maturità tale da non avere ancora i requisiti per iniziare un percorso di co-innovazione con un’azienda agricola. Il premio si concretizza con un grant da 10.000 euro, finalizzato al sostegno delle attività di validazione sul campo e sviluppo scientifico. La startup avrà inoltre la possibilità di testare l’idea innovativa proposta presso il CASF, Centro Agricolo Sperimentazione e Formazione ideato da Eni nelle aree di interesse del progetto Energy Valley a Viggiano, per la promozione di un’agricoltura sostenibile e la valorizzazione delle aree marginali. Girasole Sensing è la prima rete sensoriale che usa l’intelligenza artificiale per l’agricoltura di precisione, la prevenzione incendi e il benessere degli animali.

 

Tenuta San Marco si è invece aggiudicato l’Entreprenurship Award come imprenditore agricolo lucano selezionato per l’idea di modello imprenditoriale innovativo e sostenibile con grande potenzialità di successo nella sua applicazione concreta. In questo caso il premio consiste in un grant da 20.000 euro e l’accesso ad un percorso di accelerazione di 3 mesi con affiancamento di mentor e tutor di PoliHub, Joule ed ALSIA.

 

Questi due riconoscimenti sono stati aggiunti, sulla base dell’esperienza della passata edizione, per incentivare idee di ricerca e di imprenditorialità meno mature ma con alto potenziale.

 

Basilicata Pitch2Pitch, nasce dall’evoluzione della call SouthUp!, progetto pilota promosso da Joule nel 2021, con l’obiettivo di supportare soluzioni tecnologiche innovative che abbiano come focus principali la tutela e valorizzazione delle specie animali e vegetali, il risparmio delle risorse, l’efficientamento dei processi e la commercializzazione di prodotti per lo sviluppo sostenibile della filiera agricola.

 

L’iniziativa – sostenuta dal Dipartimento delle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata – vede la collaborazione di tre partner di eccezione come Fondazione Politecnico di Milano, PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano e ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, ente della Regione Basilicata per la ricerca e il trasferimento delle innovazioni in agricoltura e nell’agroalimentare.

 

I premi sono stati assegnati al termine del “Pitch Day” che si è tenuto ieri a Metaponto, presso il Centro Ricerche dell’Alsia “Metapontum Agrobios”. Una giornata nel corso della quale le 15 startup approdate ad una prima valutazione, si sono avvicendate nel racconto della propria idea di innovazione applicata ai settori agritech e agroenergia. Inoltre, anche le 14 aziende agricole lucane intervenute hanno avuto la possibilità di raccontare la loro realtà imprenditoriale.

 

Al termine del Pitch Day sono state annunciati i nomi delle sei startup e delle aziende agricole lucane ad esse collegate che proseguono il percorso di co-innovazione, concorrendo così all’assegnazione del Co-Innovation Award finale:

  • Wine Tech con Asso Fruit Italia
  • Rewow con Podere Carriero
  • SolarFertigation con Fruitydrosinni
  • Aop4water con Masseria Viviano
  • Carbond con Oprol
  • Ortolino con I Piaceri del Pollino

 

Alla call aperta lo scorso mese di giugno hanno risposto 40 tra startup e team di aspiranti imprenditori da tutto il Sud Italia. Oltre 50 gli imprenditori che hanno partecipato alle sessioni di formazione su tematiche di sviluppo imprenditoriali durante la training week dello scorso settembre. Grazie alla collaborazione dei partner di progetto, sono state coinvolte 25 aziende agricole lucane, favorendo sin dalle prime fasi della call, occasioni di incontro e conoscenza tra aziende e imprese innovative.

 

Lo scopo dell’iniziativa è appunto creare un network che comprende tutti gli stakeholder del territorio e  le Università del Mezzogiorno, come l’Università degli Studi della Basilicata, l’Università della Calabria, l’Università Federico II di Napoli, l’Università degli Studi di Messina, l’Università degli Studi ‘G. d’Annunzio’ Chieti – Pescara, l’Università degli Studi di Enna “Kore”, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Teramo, l’Università degli Studi del Molise e l’Università di Foggia.