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ZesTrip, la startup che ti rende viaggiatore e non turista

Local, autentico e “zest”, ovvero eccitante, emozionante. Ecco come Michele Arisi, e fondatore insieme a Carlo Vezzoni e Andrea Pasino di ZesTrip, descrive non solo la sua startup ma anche la sua idea di viaggio.
 
“È nato tutto l’estate scorsa – racconta Michele – Andrea era in vacanza in Laos e grazie all’incontro con un abitante del luogo ha avuto modo di vivere una vacanza totalmente diversa da quella del turista-tipo, facendo esperienze altrimenti impossibili”.

Ecco l’idea: dare a ogni turista la possibilità che ha avuto Michele, ovvero entrare in connessione con il Paese che si è scelto di visitare, con le sue tradizioni, i suoi abitanti, la sua cultura. Renderlo facile e sicuro, rendere l’eccezionalità un’opportunità, grazie a una piattaforma che permette ai viaggiatori di immergersi in eventi e attività creati da persone del luogo. Dal giro in bici sui laghi, alla cena in famiglia, al tour a caccia di street art fino al volo in parapendio”. L’obiettivo è ambizioso: “Vogliamo diventare la Airbnb del turismo”.
 
“Una volta tornato in Italia Andrea ha parlato a me e Carlo della sua esperienza in Laos e insieme abbiamo deciso di credere nel progetto e investirci direttamente”. Un salto nel buio o quasi, visto che tutti e tre lavoravano a tempo indeterminato o una libera professione avviata.
 
Un miraggio per molti trentenni di oggi, eppure non abbastanza per convincere Michele, Carlo e Andrea ad accontentarsi. “Lavoravo come consulente in una multinazionale – spiega Arisi – e a volte arrivando a fine giornata è davvero difficile veder concretizzati i propri sforzi. Sembra che tutto vada un po’ disperso. Da tempo avevo in mente di creare qualcosa di mio, di mettermi in proprio e alla prova per vedere fino a che punto potevo arrivare”.
 
Tre mesi di lavoro, da novembre 2014 a febbraio 2015, per concretizzare il progetto, nato dentro il PoliHub, e portare online una piattaforma che al momento offre oltre 100 eventi e attività a Milano e dintorni, “ma stiamo lavorando per costruire un network ben strutturato di local in tutta Italia a partire da Firenze e Roma”, anche se arrivano già richieste dalla Sicilia come dal Trentino che dalla Calabria. I prossimi mesi saranno tutti dedicati all’espansione del network e alla ricerca di finanziamenti per coprire con le offerte tutto il territorio nazionale.
 
Ci guadagna il turista e ci guadagna il local, che ha l’opportunità di viaggiare senza muoversi da casa, proporre tutte le attività che vuole e guadagnare qualcosa. Si entra in contatto attraverso la piattaforma: si sceglie l’attività e attraverso una chat privata e diretta ci si mette d’accordo. I prossimi mesi saranno dedicati all’espansione del network e alla ricerca di finanziamenti per coprire con le offerte tutto il territorio nazionale.
 
La cosa più difficile è capire quali sono le battaglie giuste da combattere e rimanere focalizzati su quello che è davvero importante – spiega Arisi – è tutto molto più difficile e lento di come ce lo si aspetta e il rischio di dispersione è molto alto”.
 
Il consiglio di Michele è:
 
“Trovate il coraggio di farvi sotto, di chiedere un consiglio, un confronto a chi si occupa di startup per mestiere. L’idea è alla base ma senza la giusta autocritica non si capisce se vale la pena investire tempo e soldi in un progetto. Non siate isole”.