È Walkee il vincitore di HackYourMove

Walkee, progetto che attraverso l’utilizzo di pavimentazione piezoelettrica si pone l’obiettivo di rinnovare la realtà dei trasporti producendo energia sostenibile dai pendolari, si aggiudica il primo posto ad Hack Your Move.

Tre giorni in cui i talenti hanno messo alla prova le proprie capacità per individuare soluzioni di mobilità che consentano di percorrere in modo più semplice ed efficace l’ultimo miglio: dal 16 al 18 il distretto di Bovisa del Politecnico di Milano ha ospitato HackYourMove, il primo hackaton in Italia sul trasporto intermodale dell’ultimo miglio, realizzato da FNM e Y4PT in collaborazione con PoliHub, Innovation District & Startup Accelerator.

Giorni in cui, alle tradizionali attività tipiche di un hackaton si sono alternati momenti per “allenare l’ispirazione” e far incontrare le idee con le competenze per creare team ancora più completi: dallo yoga agli “icebreaker”, le attività praticate hanno consentito ai partecipanti di concentrarsi, ricaricare le energie, conoscersi meglio e stimolare la creatività.

Momento dell’icebreaker, i partecipanti cominciano a conoscersi

Sono stati 26 i Talenti, selezionati tra gli oltre 50 candidati, che hanno partecipato ad Hack Your Move formando i 7 i team, presentando diverse idee per affrontare il tema dell’ultimo miglio nel trasporto e proponendo soluzioni di mobilità che consentano di percorrere in modo più semplice ed efficace il primo e l’ultimo tratto dello spostamento. Infatti, proprio sull’ultimo miglio il sistema pubblico risulta poco attraente perché non riesce a servire efficacemente spostamenti che abbiano destinazioni finali lontane dalle fermate.

I team

Movirindi – soluzione di mobilità integrata per il trasporto urbano che attraverso il carpooling si pone l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico più pervasivo;

Floating Cargo Bike – servizio di cargobike sharing che vuole rivolgersi agli utenti che necessitano di maggiore capacità di carico rispetto a quella offerta dai tradizionali servizi di bike sharing;

2MyPlace – sistema polifunzionale e smart che tramite l’utilizzo di monopattini elettrici e di box locker situati in punti strategici permette all’utente la fruizione di servizi personalizzati per facilitare lo spostamento nel primo e ultimo miglio;

Netco – sistema intelligente di mobilità composto da più moduli elettrici in grado di connettersi sulla base delle esigenze e condividere energia tra i mezzi in movimento;

Jumpin – servizio che consente all’utente di usufruire di un servizio di “share & pooling” con la possibilità di utilizzare auto proprie o condivise;

Walkee – accumulatore energetico che utilizza il movimento dei pendolari per lo sviluppo sostenibile di energia elettrica;

Locky – proposta di bike sharing che nasce dal basso e si pone come obbiettivo di risolvere i problemi degli attuali dei servizi esistenti tramite la condivisione da parte degli utenti della propria bicicletta e l’utilizzo di una “catena” smart.

 

Il vincitore

A prevalere è stato Walkee, un accumulatore energetico ecosostenibile per la produzione di energia elettrica nelle stazioni grazie al movimento dei pendolari.

Il progetto di Giuliana Maugeri e Pietro Piercudani, entrambi studenti del Politecnico di Milano, è stato premiato dal Vicepresidente di FNM, Fabrizio Garavaglia, dopo la valutazione della giuria di HackYourMove, composta da Elisabetta Tromellini (Responsabile Sostenibilità FNM), Stefano Erba (Business Development FNM) e Alessandra Gorini (fondatrice di Y4PT) e Claudia Pingue (General Manager PoliHub).

La giuria

Walkee è una pavimentazione che utilizza la tecnologia piezoelettrica per innovare in modo sostenibile la realtà dei trasporti. Il materiale piezoelettrico consente di trasdurre una sollecitazione meccanica, quale è quella generata dai passi, in energia elettrica. Walkee, installato nelle principali zone di flusso di passeggeri, sfrutta il loro incessante movimento per accumulare energia. Può essere utilizzata per illuminare a costo zero la stazione, oppure impiegata in altro modo, magari abbinata a servizi di car sharing elettrico. Il risparmio energetico ottenuto può essere reinvestito in miglioramento dei servizi esistenti o in creazione di nuovi a beneficio dell’esperienza di viaggio dei pendolari.

 

Hack Your Move

HackYourMove si è svolto in più fasi: nella prima, che si è conclusa il 26 febbraio, PoliHub ha chiesto a studenti e professionisti di varie discipline di avanzare le proprie candidature per partecipare all’hackathon.

Sono stati 7 i progetti presentati durante all’Hackaton che si sono sfidati dal 16 al 18 marzo: Walkee ha prevalso, ma l’elevata qualità dei progetti presentati ha prodotto anche delle menzioni speciali da parte della giuria. Locky, sistema che permette di creare un network di bici condivise direttamente attraverso un lucchetto sicuro e brandizzato e 2myplace, soluzione per superare limiti del bike sharing grazie al monopattino elettrico con box locker distribuiti sul territorio. Entrambi i progetti saranno approfonditi con il management di FNM per uno studio di fattibilità. Walkee, invece, si è aggiudicato la possibilità di presentare il proprio progetto all’Hackathon organizzato da Y4PT a Dubai, dove si riuniranno tutti i vincitori degli Hackhaton locali in ogni parte del pianeta


“L’esperienza di HackYourMove è stata molto positiva e utile a individuare proposte concrete su un tema importante come quello dell’ultimo miglio”, ha affermato il Vicepresidente di FNM, Fabrizio Garavaglia.

 Fabrizio Garavaglia, Vicepresidente FNM

“Il progetto vincitore, caratterizzato da una forte impronta di sostenibilità, è particolarmente interessante per il Gruppo FNM, da sempre orientato alla ricerca di soluzioni in grado di rispondere ai bisogni di mobilità quotidiana delle persone, anche stimolando e utilizzando idee innovative, proprio perché risponde all’esigenza di realizzare iniziative in grado di avere una ricaduta effettiva sul sistema della mobilità”.

 

“La qualità dei partecipanti selezionati e supportati durante HackYourMove ci rende orgogliosi del lavoro svolto perché ha consentito di produrre risultati concreti per il Gruppo FNM, da cui partire per valutare successivi percorsi di open innovation”, ha commentato Claudia Pingue, Direttore Generale PoliHub. “Come PoliHub siamo da sempre interessati a collaborare con aziende attente all’innovazione proprio al fine di connettere bisogni concreti di mercato con idee innovative”.