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MOI vince il PNI2018 e la Coppa dei Campioni torna in Lombardia

MOI vince la XVI Edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione

Conferito oggi a Verona il riconoscimento istituito nel 2003 dall’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari – PNICube per diffondere la cultura d’impresa in ambito universitario e accorciare le distanze tra ricerca e mercato.

Al termine di 48 ore di presentazioni e pitch sono stati nominati i vincitori della XVI edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), la più grande e capillare business plan competition italiana, ospitata quest’anno dall’Università di Verona in partnership con la Camera di commercio.

Il PNI – a cui concorrono i migliori progetti d’impresa innovativa vincitori delle 15 competizioni regionali (StartCup) che coinvolgono le 47 università e incubatori associati, oltre a numerose istituzioni – ha visto quest’anno la partecipazione di 2.388 neoimprenditori, per un totale di 797 idee d’impresa e 315 business plan presentati. I vincitori sono stati selezionati tra le 59 startup finaliste da una qualificata Giuria composta da esponenti del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital, sulla base di criteri come originalità dell’idea imprenditoriale, realizzabilità tecnica, interesse per gli investitori, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato.

“Per il secondo anno consecutivo il vincitore del PNI è una startup che contribuisce al filone di industry 4.0 – commenta Giovanni Perrone, presidente di PNICube – Questo a testimonianza dell’attualità della ricerca e delle applicazioni innovative delle università italiane che, attraverso le loro idee imprenditoriali, possono attivamente contribuire alla crescita e all’innovazione di uno degli asset fondamentali dell’economia del Paese, la manifattura.”

Gli Atenei, gli incubatori soci di PNICube e il vasto ecosistema di supporto all’innovazione imprenditoriale che PNICube ha saputo costruire negli anni hanno offerto oltre 400.000 euro in denaro e più di 600.000 in servizi. Il montepremi erogato ammonta complessivamente a 1 milione di euro.

Ecco i vincitori, ognuno di loro si porta a casa un assegno di 25mila euro.

CHI SONO I VINCITORI

  • Premio NTT DATA INDUSTRIAL (produzione industriale innovativa) e VINCITORE ASSOLUTO PNI:

MOI (StartCup Lombardia) ha sviluppato e brevettato una tecnologia di additive manufacturing in grado di realizzare prodotti ad elevate prestazioni in materiale composito. “Si tratta di un sistema all’avanguardia – ha commentato il capogruppo Gabriele Natale – che prevede l’utilizzo di una macchina a controllo numerico in grado di depositare delle fibre continue impregnate di resina termoindurente al fine di creare oggetti ad elevate prestazioni orientando le fibre in funzione del carico che dovranno sopportare”. MOI è una startup e spin-off del Politecnico di Milano ed è seguita da PoliHub.

  • Premio Iren CLEANTECH & ENERGY (miglioramento della sostenibilità ambientale):

InnovaCarbon (StartCup Calabria) Depurazione di acque contaminate da sostanze organiche attraverso un filtro assorbente composto da nanomateriali dalle altissime performance. “I filtri hanno un’incredibile versatilità – dice Danilo Vuono, responsabile produzione – Il campo di applicabilità spazia dalle acque marine e dolci, alle acque industriali e civili, inquinate da petrolio greggio, benzine, diesel, tutte le tipologie di coloranti industriali, oli e acque di vegetazione”.

  • Premio PwC Italia ICT (tecnologie dell’informazione e dei nuovi media):

Ofree (StartCup Veneto): applicazione che permette alle persone di convertire il tempo speso giocando ai videogiochi in donazioni, in modo coinvolgente. “Per le aziende si tratterà di un nuovo veicolo per poter comunicare con il pubblico, fare brand awareness e brand reputation, una forma di advertising socialmente responsabile – ha dichiarato il ceo Nicolò Santin – Per le organizzazioni non profit sarà un’innovazione dirompente.”

  • Premio LIFE SCIENCES (miglioramento della salute del le persone):

Relief (StartCup Toscana) ha sviluppato uno sfintere endouretrale per il ripristino della continenza urinaria. Scarsa invasività e facilità di utilizzo le caratteristiche salienti. “Si tratta di uno strumento più efficace, meno invasivo e costoso, unisex – ovvero applicabile sia all’anatomia maschile sia a quella femminile. In definitiva – ha commentato Francesca Gioia Lucarini, capoprogetto – molto più accettabile dal punto di vista del paziente, rispetto a quanto presente attualmente sul mercato.”

 

PNI 2018 ha visto inoltre l’assegnazione di diversi Premi Speciali, ecco i vincitori del Politecnico di Milano e StartCup Lombardia

  • Premio Speciale UniCredit Start Lab vinto da Phononic Vibes, spin-off Politecnico di Milano e incubata in PoliHub,che sarà seguita attraverso un percorso di mentoring, coaching, relationship managers e business meeting, oltre ad ottenere la partecipazione alla Startup Academy. Phononic Vibes introduce metamateriali brevettati con prestazioni senza precedenti nel controllo di vibrazioni e rumore, in ottica economica circolare.
  • Premio “Innovazione Health Care” AIIC , messo a disposizione dall’Associazione Italiana Ingegneri Clinici rivolto allo sviluppo di soluzioni per l’innovazione tecnologica nell’erogazione dei servizi sanitari, tra i vincitori Mag Shell (Startcup Lombardia-Politecnico di Milano). MagShel ha sviluppato un dispositivo biodegradabile a rilascio di farmaco per ridurre le frequenti iniezioni intraoculari – quando serve, ovunque tu sia.
  • Bright Future Ideas Award assegnato dal Dept for International Trade (DIT) del Consolato Generale britannico di Milano e da BacktoWork24, il primo hub di finanza alternativa, a una delle finaliste con ambizioni di espansione internazionale. Il premio prevede a possibilità di fare fundraising con gli investitori del network BacktoWork24 tramite un Club Deal o, in alternativa, una campagna di equity crowdfunding, ed è stato vinto da CaSRevolution (Startcup Lombardia-IULM) e Phononic Vibes (Politecnico di Milano). Cas Revolution ha sviluppato una nuova speranza per i malati di Alzheimer che tratta non solo i sintomi della malattia, ma ne blocca la progressione o fornisce un miglioramento sostenibile della malattia.