Due italiane e una cinese le startup vincitrici di ChinItaly

Un esercito di startuppers è approdato nella città dell’esercito di terracotta: il 21 e 22 settembre scorsi, infatti, Xi’an ha ospitato la fase finale di ChinItaly Innovation Challenge, la sfida imprenditoriale, gestita da Politecnico di Milano e PoliHub, che punta a valorizzare idee nate dalla collaborazione tra Italia e Cina Biotech nell’ambito di Smart cities and Domotics, IoT, ICT e Wearable devices.

Dopo il primo step di selezione avvenuto a Milano nell’autunno scorso, le vincitrici del primo round hanno in seguito affrontato i selezionati del secondo round di candidature durante tre semifinali in Cina, tra aprile e giugno, a Shenzhen, Chengdu e Tianjin. A valle di tali eventi tutte le startup semifinaliste hanno potuto partecipare ad incontri con potenziali partner ed investitori cinesi con lo scopo di favorire il networking.

Sono state 18 le startup finaliste, italiane e cinesi, che si sono date battaglia a colpi di pitch con l’obiettivo di essere tra le tre vincitrici che avrebbero portato a casa il bonus complessivo di 175.000 RMB.

Due giornate intense quelle di Xi’an, che hanno concluso l’iniziativa. Quattro round di pitch in cui una giuria italo-cinese – composta da Sergio Amedeo Pignari, Head of Executive Board of BSc and MSc Study Programmes in Electrical Engineering, Politecnico di Milano; Stefano Mizio, Head of Startup Mentoring Polihub; Carlo Bonadonna, CEO, Northzone e Mentor PoliHub; Luca Vittorio Canepa, Managing Director, Ban-Up S.p.a. e Mentor PoliHub; Roberto Luzi Crivellini, Partner, Senior Manager Studio Legale Macchi di Cellere Gangemi; Kong Yani, Founding partner and Chief Executive Officer, Yuan Capital Managing Director, V-Capital; Du Jiangchun, Business Partner Dalian Sino-Israel Fund; Ma Haifeng, Executive General Manager V-Capital e Zhang Bin, Managing Director Tianyi Group – ha scremato le startup da 18 a 9, poi 6 e infine a 3 per decretare il podio.

Due italiane e una cinese i vincitori. Al primo posto l’italiana Airlite, startup che produce una speciale vernice che, utilizzando energia leggera, è in grado di ridurre gli inquinanti nell’aria e rinfrescare le stanze senza sistemi di climatizzazione, contribuendo così a ridurre il consumo energetico e l’emissione di CO2. Seconda classificata la cinese Flexible Touching Display con i suoi schermi touchscreen flessibili ed infine al terzo posto l’italiana OaCP – Oncology and Cytogenetic Products, che ha presentato un innovativo sistema di diagnosi “intra-day” molecolare in ambito oncologico.

La due giorni si è aperta con i saluti di Gu Yanfeng, Director of European division, International Cooperation Department of MOST. A seguire Sergio Pignari ha portato i saluti della delegazione italiana in rappresentanza di Giuliano Noci, Vice Presidente del Politecnico di Milano, presente in videomessaggio, con il quale ha salutato i partecipanti.

Un’organizzazione impeccabile quella di Chinitaly che dimostra come la collaborazione tra Milano e la Cina sia un ottimo esempio di contaminazione. Un percorso durato più di un anno che evidenzia quale sia il valore che entrambi i Paesi possono offrire all’innovazione. PoliHub e Politecnico c’erano e hanno dato un importante segnale che inquadra la competition in una più generale collaborazione tra Italia e Cina.